In breve. Comincia all’esterno dal portale sud, entra nella chiesa (gratuita) per la volta, le tombe di Camões e di Vasco da Gama e le tombe reali, poi passa al chiostro con un biglietto per i suoi due piani di arcate, la tomba di Fernando Pessoa e l’antico refettorio. L’ordine è nostro. La pianta del monumento elenca dei punti al piano terra e al primo piano ma non prescrive nessun percorso, perciò questo articolo segue ciò che la pianta e le pagine del monumento nominano, più le guide Baedeker del 1913 e Murray del 1875, tutte lette il 24 ottobre 2026. Ciò che è aperto può cambiare, quindi controlla prima di andare.
Biglietti d’ingresso e visite guidate
Monastero dos Jerónimos: biglietto d’ingresso
3,9· 5381 recensioni
da 19,50 €
Prenota biglietti e visite →Le due parti hanno regole diverse. La chiesa è gratuita, con orari propri negli orari di apertura. Il chiostro richiede un biglietto, descritto nella guida ai biglietti, e ha un limite di 300 visitatori alla volta.
Il portale sud
La grande facciata sud si vede dalla piazza. Secondo il monumento fu costruita nel 1517 e nel 1518 da João de Castilho. In cima c’è l’arcangelo San Michele, e al centro Nossa Senhora de Belém con il Bambino. Ai lati stanno profeti, apostoli, dottori della Chiesa, vergini e sibille, e scene della vita di San Girolamo riempiono i timpani. Tra le due porte gemelle c’è la figura dell’infante Enrico il Navigatore, secondo il monumento e secondo Murray (1875, p. 27, che ne parla in armatura). Baedeker (1913, p. 506) non è sicuro se la figura sia Vasco da Gama o Enrico il Navigatore. La stessa guida (p. 505) dà il portale come largo circa 40 piedi e alto 105.
La pianta del monumento segna anche il portale ovest, opera di Nicolau Chanterene del 1517, che il monumento chiama la prima opera del Rinascimento in Portogallo. In alto mostra la nascita di Cristo, con il re in preghiera da un lato e la regina Maria con San Giovanni Battista dall’altro. Baedeker (1913, p. 506) dice che le figure furono danneggiate gravemente quando davanti a esse si costruì un portico, e che il portico fu poi rimosso. Le pagine che abbiamo letto non dicono come si entra nella chiesa, quindi cerca le indicazioni sul posto.
La chiesa di Santa Maria de Belém
La chiesa è a sala: le tre navate hanno la stessa altezza sotto un’unica volta ribassata a molte nervature, che poggia su otto pilastri ottagonali scolpiti. Le chiavi di volta sono di bronzo, con emblemi reali. Baedeker (1913, p. 506) dà la chiesa come lunga 302 piedi, larga 74 e alta 82, e dice che la luce viene soprattutto dal portale e dalle finestre del lato sud. Il transetto è un unico spazio con volta a botte.
- Il sottocoro, all’ingresso. A destra, la cappella battesimale e la tomba di Luís de Camões. A sinistra, la cappella del Senhor dos Passos e la tomba di Vasco da Gama. Le arche neomanuelline sono di António Augusto da Costa Motta, realizzate per il terzo centenario di Camões, celebrato nel 1880, quando i resti dei due furono portati nella chiesa. Stavano prima nel transetto e furono spostati più tardi nel sottocoro, dice il monumento. Scriviamo «tomba» e non decidiamo che cosa contenga: Wikipedia in inglese mette in dubbio i resti di entrambi, cosa che non abbiamo potuto verificare in una fonte primaria.
- La cappella maggiore (capela-mor). Dopo la morte di Giovanni III nel 1557 la vedova Caterina ordinò una nuova cappella maggiore, su progetto di Jerónimo de Ruão, che rompeva con lo stile manuelino della chiesa, con una volta a botte di marmo a cassettoni. Ai lati stanno le tombe di Manuele I, di Maria d’Aragona e Castiglia, di Giovanni III e di Caterina d’Austria, ciascuna sorretta da elefanti di marmo. Il grande tabernacolo d’argento ha pannelli dipinti con la Passione e l’Adorazione dei Magi. Manuele I visse dal 1469 al 1521, e Giovanni III dal 1502 al 1557.
- Il transetto. Nel braccio sinistro stanno le tombe del cardinale-re Enrico e dei figli di Manuele I, in quello destro quelle di re Sebastiano e dei figli di Giovanni III. La tomba di Sebastiano è del 1682, ordinata da Pietro II, con due elefanti. Le fonti differiscono su che cosa contenga. Il monumento parla di una tomba, mentre Baedeker (1913, p. 506) scrive «il cenotafio del re Sebastiano, scomparso senza lasciare traccia nella battaglia di Alcácer-Quibir (1578)» (traduzione nostra), e anche Murray (1875, p. 27) è cauto. Noi diciamo soltanto che la tomba c’è.
- I confessionali. Dodici porte si aprono dal chiostro sul lato della chiesa, ma se ne vedono dieci perché due sono coperte dalla cappella del Senhor dos Passos. Il confessore entrava dal chiostro e il penitente dalla chiesa, con una grata in mezzo.
Il chiostro
Il chiostro è un quadrato con gli angoli smussati, su due piani. Secondo il monumento lo progettò Diogo de Boitaca, che però finì solo il piano terra; il piano superiore fu completato da João de Castilho e Diogo de Torralva nel 1540 e nel 1541. Le fonti attribuiscono il merito in modo diverso: Baedeker (1913, p. 506) lo chiama il capolavoro di Castilho. La galleria superiore ha venti nicchie con statue a grandezza naturale, e sopra di esse Torralva aggiunse una fascia con medaglioni di stile romano. Il monumento dice che la maggior parte dei motivi marini che si vedono oggi, come corde, pesci, ancore e navi, appartiene a parti restaurate nell’Ottocento.
Le pagine del monumento non elencano quali sale intorno al chiostro si attraversano con il biglietto: le voci qui sotto vengono dalla pianta e dalle schede del monumento. Il piano terra del chiostro è pienamente accessibile alle persone con mobilità ridotta. Il primo piano non è accessibile alle sedie a rotelle, e il regolamento tiene passeggini e sedie a rotelle lontani da lì.
- La tomba di Fernando Pessoa. Nell’ala nord del piano terra un monumento dello scultore Lagoa Henriques porta brani degli eteronimi del poeta. I suoi resti furono portati qui nel 1985 dal cimitero dos Prazeres, nel cinquantesimo anniversario della morte, avvenuta nel 1935.
- La sagrestia. Costruita nel 1517-1520 da Castilho, è un’ampia sala rettangolare con un’unica volta ribassata che si irradia da una colonna centrale rinascimentale. Quattordici dipinti della vita di San Girolamo, del 1600-1610, sono attribuiti a Simão Rodrigues. Baedeker (1913, p. 507) vede nella colonna una somiglianza con un candelabro.
- L’antico refettorio. Lo costruì Leonardo Vaz nel 1517 e nel 1518, con una volta ribassata a nervature. Le sue pareti sono rivestite di azulejos del Settecento con la storia di Giuseppe in Egitto, e all’ingresso un pannello del miracolo dei pani e dei pesci, l’unica scena del Nuovo Testamento. Sopra il camino c’è un dipinto murale a olio dell’Adorazione dei pastori, attribuito ad António Campelo e restaurato nel 1992. Baedeker (1913, p. 507) scrive: «La parte bassa delle pareti è rivestita da bellissime piastrelle (circa 1700) con scene bibliche» (traduzione nostra). Il monumento dice il Settecento, quindi le date differiscono un poco.
- La sala capitolare. Contiene la tomba dello storico Alexandre Herculano, in un monumento neogotico del 1888 semplificato nel 1940. Il monumento dice che la sala non fu mai usata per i capitoli dei monaci. La sua volta e la decorazione sono dell’Ottocento.
Che cosa le pagine non confermano
La pianta elenca questi punti, ma le pagine che abbiamo letto non dicono se oggi siano sul percorso del visitatore.
- Il coro alto (coro-alto). Il monumento chiama i suoi stalli un capolavoro di scultura in legno di Diogo de Sarça, su disegno di Torralva, e dice che il Cristo in croce è di Philippe de Vries, del 1551. Non è confermato se i visitatori possano salirvi.
- L’antica biblioteca. Nominata sulla pianta del primo piano e citata dall’ente dei musei statali tra le strutture che si conservano. Non abbiamo trovato una frase che dica che sia aperta.
- La Capela de São Jerónimo. Sulla collina nell’antico recinto del monastero, iniziata nel 1514 e finita nel 1517, con un giardino disegnato nel 1956 da Gonçalo Ribeiro Telles che guarda verso la Torre di Belém. Orari e accesso: non confermati.
- La mostra. Il monumento annuncia «Auto da Barca do Efémero» di Ana Aragão fino al 31 gennaio 2027. Non è confermato se sia compresa nel biglietto.
Che cosa non fa parte della visita
Il Museo Nazionale di Archeologia, nel corpo centrale degli antichi dormitori, è chiuso per lavori senza data di riapertura. Il monumento dice anche di non fornire audioguide. Il Museo della Marina, nella parte ovest dell’edificio, è gestito dalla Marina e ha un biglietto proprio. I suoi orari invernali, dal 1° ottobre al 30 aprile, sono dalle 10:00 alle 17:00 con ultimo ingresso alle 16:30; dal 1° ottobre al 31 maggio il lunedì apre alle 13:00. Non abbiamo trovato un biglietto combinato con il monastero.
Quanto tempo prevedere?
Il monumento non dà una durata della visita né un percorso ufficiale, e noi non ne inventiamo. Il nostro suggerimento, che non è del monumento: scegli due o tre dei punti qui sopra, comincia con la tua fascia oraria per il chiostro e controlla gli orari separati della chiesa negli orari di apertura. Le fasce orarie sono spiegate nella guida ai biglietti.

