
Lisbona · Praça do Império, Belém · il chiostro, la chiesa e le tombe
Monastero dos Jerónimos: biglietti, orari e cosa vedere
Un monastero reale la cui costruzione cominciò all’inizio del Cinquecento. Orari, fasce orarie, la chiesa gratuita e le regole da conoscere prima di andare.
Oggi
Gli orari di ogni mese sono nella pagina Orari.
Verificato sul sito ufficiale il 24 ottobre 2026 · Fonte ufficiale
In breve
- Il chiostro del Monastero dos Jerónimos è aperto da martedì a domenica dalle 9:30 alle 17:30, con ultimo ingresso alle 17:00 e chiusura del chiosco dei biglietti alle 16:30. È chiuso il lunedì, l’1 gennaio, la domenica di Pasqua, l’1 maggio, il 13 giugno e il 25 dicembre. Orari letti sulle pagine del monumento il 24 ottobre 2026.
- Entrano gratis i bambini fino a 12 anni e i residenti in Portogallo in 52 giorni all’anno a loro scelta (Acesso 52), non ogni giorno. Esistono tariffe ridotte da 13 a 24 anni e dai 65 anni. Le pagine ufficiali non indicano domeniche gratuite. Tariffe e documenti richiesti sono sul sito del monumento.
- Il biglietto è per un giorno e una fascia oraria precisi, da 9:30-10:30 a 15:30-17:00, controllato con il codice QR. Le fasce si esauriscono spesso, soprattutto il giorno stesso, e la biglietteria ufficiale avverte di code che nei periodi di punta possono superare le 2 ore. Compra in anticipo, scegli una fascia e arriva presto.
- La chiesa di Santa Maria de Belém è a ingresso libero e ha orari propri: martedì-sabato 10:30-17:00, domenica e festivi religiosi 14:00-17:00. Il monumento può limitare gli ingressi quando l’affluenza è eccezionale. Il biglietto serve solo per il chiostro.
- I biglietti e le visite guidate di questo sito sono venduti dal nostro partner Tiqets, un soggetto terzo. Prezzi, voti e condizioni di cancellazione sono su ogni scheda e arrivano da Tiqets; il biglietto d’ingresso, secondo Tiqets, non è rimborsabile. Se pensi di avere diritto all’ingresso gratuito o ridotto, controlla prima le regole sul sito del monumento.
- Il monumento non fornisce audioguide. Non si entra con valigie e zaini grandi, né con cibo e bevande. Il primo piano del chiostro non è raggiungibile in sedia a rotelle né con il passeggino. La Torre di Belém, a circa 1,3 km a piedi (nostra stima), ha un biglietto a parte.
Un monastero reale per il porto dei marinai

Il re Manuele I fece costruire il monastero per i monaci dell’Ordine di San Girolamo, che dovevano pregare per il re e dare assistenza spirituale ai marinai in partenza da Lisbona, secondo l’UNESCO. Sorge dove c’era un’ermida (una piccola cappella), poi detta di Santa Maria de Belém, che secondo la guida di Murray del 1875 (p. 26) l’infante Enrico il Navigatore aveva fondato per l’uso dei marinai. Il sito del monumento dà la posa della prima pietra al 6 gennaio 1501 o 1502, e per l’UNESCO la costruzione iniziò nel 1502.
La guida di Baedeker del 1913 (p. 505) scrive che Vasco da Gama trascorse qui la notte prima di partire per il suo viaggio di scoperta (8 luglio 1497). Il sito del monumento aggiunge che pregò e vegliò nell’ermida il 7 luglio, alla vigilia della partenza dell’armata per l’India.
Il portale sud

Il portale sulla piazza fu costruito nel 1517-1518 da João de Castilho, secondo il monumento. In alto c’è l’arcangelo Michele e al centro Nossa Senhora de Belém, con profeti, apostoli e sibille ai lati. Tra le due porte c’è la figura dell’infante Enrico il Navigatore, anche se Baedeker (1913, p. 506) si chiede se sia Vasco da Gama o Enrico.
Il portale ovest, scolpito da Nicolau Chanterene nel 1517, è descritto dal monumento come la prima opera del Rinascimento in Portogallo.
La chiesa e la sua volta

All’interno le tre navate hanno la stessa altezza sotto un’unica volta ribassata a molte nervature, poggiata su otto pilastri ottagonali, secondo il monumento, che la definisce una delle principali chiese a sala d’Europa. L’ingresso alla chiesa è libero e ha orari propri.
La cappella maggiore e le tombe reali
La cappella maggiore fu costruita per ordine della regina Caterina, vedova di Giovanni III, su disegno di Jerónimo de Ruão, e ha una volta a botte a cassettoni di marmo. Ai due lati stanno le tombe di Manuele I e della regina Maria d’Aragona e di Giovanni III e Caterina d’Austria, sorrette da elefanti di marmo.
Baedeker (1913, p. 506) descrive la stessa disposizione. Nel transetto riposano altri principi e il cardinale-re Enrico, e il monumento colloca lì anche la tomba di re Sebastiano.
Le tombe di Vasco da Gama e di Camões

Nel sottocoro, all’ingresso della chiesa, a destra c’è il monumento funebre del poeta Luís de Camões e a sinistra quello di Vasco da Gama. Sono arche neomanuelline scolpite da António Augusto da Costa Motta per il terzo centenario di Camões, celebrato nel 1880, secondo il monumento.
Il monumento funebre di Fernando Pessoa è nella galleria nord del piano terra del chiostro; i suoi resti furono trasferiti qui nel 1985.
Il chiostro

Il chiostro è un quadrato con gli angoli smussati e due piani. Secondo il monumento lo progettò Diogo de Boitaca, che concluse il piano terra, mentre João de Castilho e Diogo de Torralva completarono il piano superiore nel 1540-1541; Baedeker (1913, p. 506) lo chiama invece il capolavoro di Castilho. Il ballatoio superiore ha venti nicchie con statue a grandezza naturale, secondo il monumento.
Baedeker (1913, p. 507) scrive che la visita al chiostro è «una cosa da non dimenticare mai» (traduzione nostra). Il piano terra è accessibile alle sedie a rotelle, il primo piano no.
Refettorio, sacrestia e sala capitolare

La pianta del monumento elenca al piano terra la sacrestia, l’antico refettorio e la sala capitolare con la tomba dello scrittore Alexandre Herculano. Il refettorio fu costruito nel 1517-1518 e le sue pareti sono rivestite da azulejos del Settecento con la storia di Giuseppe in Egitto.
Le pagine ufficiali che abbiamo letto non dicono quali di queste sale siano aperte in una visita normale. Tiqets indica l’antico refettorio come compreso nel suo biglietto d’ingresso.
Aggiunte neomanuelline e la Casa Pia
Dopo l’estinzione degli ordini religiosi nel 1833, la Casa Pia, un’istituzione per orfani e poveri, occupò gli edifici dal 1834 al 1940. Il monumento scrive che gran parte delle decorazioni marinaresche visibili oggi, come corde, pesci e ancore, appartiene alle parti restaurate nell’Ottocento.
Il Museo Nazionale di Archeologia, nello stesso edificio, è chiuso per lavori di riqualificazione e non fa parte della visita. Il Museo della Marina, anch’esso nell’edificio, dipende da un altro ente e ha un biglietto proprio.
Guida alla visita

Biglietti Monastero dos Jerónimos: fasce orarie, gratis, scelta
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Cosa vedere al Monastero dos Jerónimos: chiesa e chiostro
Cosa vedere al Monastero dos Jerónimos di Lisbona: portale sud, volta e tombe reali della chiesa, Camões e Vasco da Gama, chiostro, refettorio, Pessoa.

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Storia del Monastero dos Jerónimos: dai marinai all'UNESCO
Come nacque il Monastero dos Jerónimos di Lisbona: l'ermida dei marinai, Manuele I e i geronimiti, i maestri, il 1834, la Casa Pia, l'UNESCO.